MOSTRA 2024 - "ARTE PER I DIRITTI UMANI"

Dedicata a tutte le persone i cui diritti civili sono stati violati

La Chiesa Valdese di piazza Cavour vorrebbe riproporre la memoria di persone che per reati di opinione siano state perseguitate, maltrattate, uccise e/o siano attualmente in carcere, dal 2015 ad oggi.

 

Per questo abbiamo organizzato una mostra a cui possono partecipare artisti italiani e stranieri che abbiano compiuto i 18 anni di età e che ha per oggetto ritratti di persone i cui diritti siano stati lesi.

 

 

SCARICA IL BANDO con il regolamento per partecipare alla mostra

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Opere presentate ad oggi, destinate alla sola proiezione

Autrice: Giordana

Il caso: ILARIA SALIS

Ilaria Salis è un'insegnante sarda di 39 anni. Da febbraio 2023 è rinchiusa nel carcere di massima sicurezza di Budapest, accusata di are aggredito due neonazisti durante una manifestazione antifascista. I due hanno riportato lesioni guaribili in pochi giorni.

Ilaria rischia 16 anni di carcere: nessuna proporzione tra richiesta della pena e reato commesso. Il regime detentivo è durissimo. Da più parti viene chiesto al Governo italiano, al momento muto, di intervenire per l'estradizione.

 

Autrice: Giordana

Il caso: ALEKSEJ NAVAL'NYI

Autrice: Giordana

Il caso: NARGES MOHAMMADI

Premio Nobel per la Pace 2023

Narges Mohammadi, attivista per i diritti umani imprigionata diverse volte. Rinchiusa a Shahr-e Rey (Teheran) è sottoposta a isolamento e torture e le è negata assistenza medica. E' la punizione per le sue campagne contro l'uso dell'isolamento nelle carceri e per aver cercato la responsabilità per le centinaia di omicidi avvenuti durante le proteste del novembre 2019. Nel 2022 viene condannata a 8 anni di reclusione, due di esilio e 74 frustate.
Dovrebbe uscire ad agosto 2024.

A gennaio 2023, Narges Mohammadi è riuscita a far uscire dal carcere una lettera (non è mai semplice e comporta per lei ulteriori punizioni). Nella lettera, chiede alle Nazioni Unite di inserire l’apartheid di genere nella lista dei crimini contro l’umanità «perché in tutto e per tutto simile all’apartheid razziale».

Il testo per intero della lettera, mandata in esclusiva per l’Italia al Corriere della Sera.

 

 



Opere presentate ad oggi, destinate all’esposizione